Le nostre prigioni

Auto-isolamento, quarantena e simili

Sei sempre stato schizofrenico, diviso in personalitá capaci di un conflitto totale e costante.

Per non pensare alla guerra che hai dentro, hai deciso di rinchiudere la tua vera essenza in questa prigione fatta di impegni improrogabili, bollette da pagare, code alla posta e sull’autostrada per l’obbligo di bruciarsi le chiappe su qualche spiaggia carica di corpi sudati, oppure nella cannetta con spritz al baretto. Hai deciso di prenderti, ficcarti un una gabbia e dimenticarti, altro che quarantena!

Eppure fingi, fingi di dimenticarlo perchè sai benissimo di essere dentro di te, da qualche parte, tra la cravatta e le mutande Calvin Klein. Tu sei ancora lì e gridi e batti mani, piedi e testa contro quelle sbarre che ti sei imposto per… per che cosa? Perchè ti sei imposto quelle sbarre amico mio, scappato di casa? Perchè hai deciso che era più importante la relazione urgentissima da far trovare sulla scrivania del capo piuttosto che la tua vita? Perchè hai preferito darti in sposa a chi poteva garantirti un futuro agiato piuttosto che scegliere un uomo da amare? Perchè permetti al tuo capo di metterti le mani addosso, o di farti vestire come non vuoi per servire ai tavoli di un bar di periferia?

La guerra dentro di te non smetterà di essere lì. Il piccolo te in gabbia strilla e fa di tutto per venire fuori. Si fa sentire in continuazione e non gli bastano il pane e l’acqua che ogni tanto gli getti nella cella. Né accumulare carta igienica e amuchina per i periodi di magra.

Questa è la base del tuo conflitto infinito, della tua felicità irrealizzabile e di quella repressione, depressione che ti porti dentro e guai, guai a tirarla fuori! Esternare i sentimenti è un peccato mortale!

Vuoi guarire? Vuoi davvero guarire? Inizia ad allentare le sbarre, ci penserà il te in gabbia a sfondare la cella e tirarsi fuori. E prendere il suo posto che gli spetta in questo mondo. Sarai libero anche rinchiuso in un monolocale nel quartiere più sfigato della più sfigata delle città.

La quarantena imposta dall’esterno finirà presto o tardi, ma queste sono le tue prigioni, benvenuto.