Apocalypse now

Come ho imparato non preoccuparmi e ad amare il virus

Diciamoci la verità. Lo sappiamo tutto che questa mania del Corona Virus è solo una scusa per fare i matti. Ogni tanto ci piace, a noi italiani.

Bentornati al Margine, questo meraviglioso luogo dove si può parlare un po’ più seriamente di qualche argomento rispetto alla cagnara con cui veniamo bombardati ogni giorno.

A proposito, chiunque voglia contribuire è il benvenuto: scrivimi, fatti sentire, nel Margine c’è un sacco di posto.

Oggi parliamo di apocalissi desiderabili e desiderate, oggi tanto presenti nella cronaca quotidiana con questo benedetto (o maledetto) Corona Virus che ha contagiato ogni possibile anfratto del giornalismo (mah!) nostrano.

Certo in epoca di clickbait bisogna inventarsi qualcosa per spingere i lettori a leggere proprio il tuo articolo rispetto alle migliaia di altri che ronzano davanti agli occhi della gente, quindi è meglio titolare VIRUS KILLER NE AMMAZZA A CENTINAIA. Piuttosto che “Il virologo spiega gli effetti e la diffusione del nuovo virus scoperto quest’anno: niente panico.

A proposito, state diventando matti laggiù in Italia?

No, lo so. La verità è un’altra. Viviamo un’epoca priva di grandi eventi, almeno rispetto al passato, voglio dire i nostri nonni hanno vissuto la Seconda Guerra Mondiale e i nostri genitori gli Anni di Piombo, la Guerra Fredda e il pericolo atomico. A noi cosa resta? Un virus da barzelletta che ci sforziamo in ogni modo di far apparire come la grande peste che minaccia l'esistenza dell’umanità.

Nah. In fondo lo sappiamo, semplicemente ci speriamo.

Corriamo a prendere d’assalto i supermercati pronti a rinchiuderci in bunker in attesa che passi la tempesta che però non è una tempesta. E i bunker non sono neanche tali.

Tranquilli, facciamo un respiro, pure con la mascherina se ci fa sentire meglio. Le nostre vite sono sempre uguali, virus o meno, domani torneremo al lavoro e a leccare il culo al capo per non farci licenziare. L’esercito di precari in attesa che si liberi il nostro posto sarà sempre lì. Il virus non avrà sterminato né la coda, né il capo. Tranquilli. Non c’è nessuno sconvolgimento epocale che porterà l’apocalisse zombie, nessun bisogno di trasformare la città in Silent Hill. Tranquilli.

Se proprio vuoi vivere un cambiamento epocale, cerca di farlo su te stesso. Più difficile di un virus cattivo, vero? Noioso, ma quanto sono noioso oggi! Ed è solo l’inizio!

Però è possibile, sai? Prendi in mano questa cazzo di vita e falla virare nella direzione che vuoi. Prenditi dei rischi, incassa il bottino. Fai il pirata. Non aspettare l’onda anomala che ti lascia naufragare solitario e stoico sull’isola deserta. L’onda anomala non c’è e tu non sei Tom Hanks.

Buona settimana.


Se apprezzi i contenuti di questa newsletter, ti chiedo il favore personalissimo di invitare amici, parenti e conoscenti a iscriversi usando il link: pmargine.substack.com/subscribe